Non ci resta che carcere

Sulla Lettura di oggi trovate due pagine di visual data sulla situazione di sovraffollamento nelle carceri italiane, che sta rapidamente tornando ai livelli che si registravano al momento delle condanne subite dall’Italia dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo: capienza, numero di detenuti, presenza di donne e stranieri in tutti gli istituti penitenziari italiani. La capienza delle carceri italiane è di 50.511 unità, mentre oggi siamo  già tornati a 58.115 detenuti, con l’affollamento in salita dal 2015, dopo un breve periodo in cui era stato contenuto, mostrando ancora una volta – se fosse necessario – che l’Italia non ha un problema strutturale di criminalità, tale da giustificare una condizione di sovraffollamento cronico delle strutture di detenzione, ma una cronica incapacità – sociale, culturale, di politica penale – di considerare pena tutto ciò che non è carcere, detenzione, reclusione.

La Lettura

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