la risposta è sì

A prescindere dal fatto che questo Gangemi abbia collezionato condanne per diffamazione come figurine e una condanna per falsa testimonianza per non avere rivelato le fonti fiduciarie da cui aveva raccolto alcune notizie; a prescindere dal fatto che non abbia presentato alcuna domanda di ammissione alle misure alternative alla detenzione (entro certi limiti, infatti, il nostro sistema prevede che l’esecuzione della pena in carcere sia sospesa, proprio per consentire al condannato di fare richiesta di ammissione a queste misure, come l’affidamento in prova ai servizi sociali a cui chiederà di essere ammesso Berlusconi), siamo tutti d’accordo che un sistema giudiziario che prevede questo automatismo perverso, che apre le porte del carcere anche a un uomo di 79 anni, riconosciuto invalido al 100% e con una pena da scontare di due anni per simili reati, non può che essere definito un sistema giudiziario demenziale, incivile e controproducente?

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