tramezzi deviati

Roma. Aprile.

Appartamento al terzo piano in un palazzo di via dei Greci.

«Sono altri tempi, dobbiamo rassegnarci.»

«Eh, come la capisco generale.»

«Sa, qui una volta erano tutte bombe, rapimenti, omicidi politici, e adesso invece…»

«Adesso è diverso, è caduto il muro di Berlino, il partito comunista è diventato quello che è diventato, la guerra fredda è finita, e il nemico si è trasformato in un alleato prezioso. Non potevate fare altrimenti.»

«Non potevamo?! Io sono un militare, perdio, sono stato addestrato a fare la guerra! Non so fare altro che la guerra!»

«Generale, non si scaldi così, non è da lei. State comunque rendendo un servizio al paese. Si ricorda? Il memoriale di Moro nascosto nel tramezzo di cartongesso? In fondo è sempre stato nelle vostre corde.»

«Non lo so, non lo so. Eravamo abituati ad altro: operazioni con la Cia, il Mossad. Lei non sa quante volte sono stato a Berlino Est a trattare con i miei colleghi del Kgb, non sa quanti pericoli per la democrazia sono riuscito a sventare.»

«Ed è quello che sta facendo anche adesso, generale, solo che le ideologie muoiono e le strategie cambiano.»

«Non lo so, non ne sono convinto, ma mi perdoni lo sfogo. Dove eravamo rimasti?»

«Dunque, le operazioni sotto copertura sarebbero tre, e sono tutte molto delicate: un ministro che sta mettendo in seria difficoltà le nostre relazioni diplomatiche con la Cina, un responsabile sindacale ingovernabile, e il vice-direttore di un giornale che sta rompendo troppo i coglioni.»

«Sarà un lavoro molto delicato.»

«Sì. Ci sarebbero un tramezzo da abbattere per dare ariosità al living, un bagno da ristrutturare, e un impianto elettrico da rimettere a norma. Ovviamente i soggetti non devono accorgersi di niente.»

«Beh, quello è il nostro lavoro. Metterò in allerta i centri di Roma e Milano perché si preparino all’azione.»

«Bene Generale, come al solito mi aspetto da Lei la massima discrezione. Aspetto i suoi aggiornamenti sullo stato dei lavori.»

“…”

«Generale, non faccia così, gliel’ho detto: la ristrutturazione edilizia è sempre stata nelle vostre corde, si dimentichi i vostri giochi di spie russe e spie americane, i missili, il terrorismo internazionale. Siamo nel ventunesimo secolo, le spie non servono più, oggi ci sono Twitter, Facebook, i telefonini. Le informazioni sono il passato, il cartongesso è il vostro futuro.»

«Forse ha ragione, Geometra. Mi auguro vivamente il contrario, ma forse ha ragione lei.»

Il vecchio generale, asciutto e abbronzato, si alzò, e si mise il cappello. Accennò un saluto militare e si avvicinò alla porta.

«Generale!»

«Mi dica.»

«Le planimetrie. Non vorrà dimenticarsele…»

«No, certo che no.»

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