aromaterapia

Se vi fermate un momento, e chiudete gli occhi, lo potete sentire. Inspirate profondamente e concentratevi. Lo sentite quell’odore dolciastro? E’ strano, vero? E’ un odore di morte e putrefazione, di cadaveri che si stanno consumando fino all’ultimo residuo organico. Sono i vapori della chimica della decomposizione. I processi irreversibili seguono sempre uno schema preciso, inesorabile. Una discesa libera lungo le pareti di un imbuto durante la quale può succedere di tutto, ma che prima o poi deve affrontare quel restringimento di superficie e, alla fine, infilarsi nel buco e scomparire. Decomposizione, marcescenza, disfacimento. La lingua italiana è piena di parole per indicare questo fenomeno. La povertà lessicale, dunque, non può essere un alibi per non riconoscere un cadavere che ci si sta putrefacendo addosso.

Figuriamoci se si tratta di un governo intero, completo di sottosegretari.

2 risposte a “aromaterapia

  1. Mai descrizione fu più appropriata. Adesso questa puzza forte e schifosa la sento anch’io.

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