comprereste un ordine pubblico da quest’uomo?

Oronzo Reale fu avvocato e uomo politico italiano. Un uomo che ha avuto la disavventura di legare il proprio nome a una delle leggi speciali più discusse tra quelle che caratterizzarono la risposta dello stato al terrorismo negli anni settanta.  Disavventura perché, si sa come funziona, le leggi portano un solo nome ma sono piuttosto mignotte, e si sdraiano con innumerevoli padri anonimi. Così non ci resta che additare quel Nome a responsabile da sputare. Reale fu un antifascista, tra i fondatori del Partito d’Azione, segretario del Partito Repubblicano, ministro della Giustizia, giudice costituzionale. Una persona perbene, insomma. Ma l’Italia tra gli anni ’60 e gli anni ’70 non era il posto migliore dove partorire legislazioni garantiste e illuminate, ecco quindi un’involuzione poliziesca e le leggi speciali. La legge Reale fu una legge durissima, una legge che autorizzava le forze dell’ordine all’uso delle armi in una moltitudine di casi (e sulle cui conseguenze ancora oggi si discute, come in un libro bianco che avrebbe individuato circa 625 vittime, tra morti e feriti, della legge Reale), o che consentiva di controllare e perquisire “persone il cui atteggiamento o la cui presenza, in relazione a specifiche e concrete circostanze di luogo o di tempo, non appaiano giustificabili” senza autorizzazione del giudice.

Insomma, una legge che rispondeva con la repressione più dura al clima di terrore. In questo senso una legge perfettamente aderente allo spirito dei tempi.

Ma che senso ha auspicare il ripristino di una legge simile in un momento come questo? Oggi il terrorismo è finito, e per come siamo messi esistono già strumenti normativi che consentono alle forze dell’ordine di fermarti se ti aggiri per una manifestazione con una mazza ferrata in mano, se decidi di sfondare a testate la vetrina di una banca o se ti contieni, e ti limiti a disegnarci sopra un gigantesco pene. Che senso ha riferirsi a leggi che andavano bene per gli anni di piombo, anni in cui la gente si menava davvero tutti i santi giorni, si uccideva davvero (quasi) tutti i santi giorni, e in cui c’erano dementi che mettevano davvero in pratica i loro piani rivoluzionari?

La risposta è semplice: Di Pietro. Di Pietro chiede il ripristino della legge Reale. Di Pietro, in questo momento, è vostra nonna che piange perché hanno distrutto la statua della madonna; perchè hanno rotto le vetrine, perchè hanno fatto esplodere una camionetta dei carabinieri.  Vostra nonna ha paura, perché ha visto i blècbloc spaccare tutto, bruciare la bellissima città di Roma, e si è ormai prefigurata un futuro di guerriglia, miserie urbane e distruzione, un futuro cui si deve immediatamente porre rimedio.

Vostra nonna è terrorizzata, e cerca qualcuno che la rassicuri. E potrai passare le ore cercando di spiegarle che la manifestazione è andata male, che quelli erano un centinaio di deficienti che non sono diversi da quelli che la domenica vanno a fare casino allo stadio e che, anzi, forse sono addirittura gli stessi. Saranno ore buttate. La nonna ha paura e adesso chiede solo di stare tranquilla.

In una situazione normale troverebbe conforto nelle parole di Gasparri, Cicchitto, Giovanardi. Invece adesso c’è anche Di Pietro che la conforta, e che chiede la reintroduzione proprio di quella legge speciale, creata per reagire al terrorismo con la T, quello che stava mettendo a dura prova la tenuta della democrazia. Un po’ come chiedere di dichiarare lo stato di calamità naturale perché ci si è intasato il cesso.

La domanda, per quanto mi riguarda, a questo punto non è “come arginare i violenti”, ma “cosa diavolo ci fa il Pd alleato con Di Pietro”?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...