italiano immaginario

 «non abbiamo chiuso il gas.»

«tesoro, come sei anni settanta, ormai il gas non lo chiude più nessuno. »

le vacanze sono come uno schema delle parole crociate: una forma geometrica regolare dalla superficie piana, perfettamente ordinata all’interno da piccole celle identiche e da una presenza proporzionata di quadratini neri. un quadro perfetto, fino a quando non cominciamo a scriverci dentro. ci scontriamo con le definizioni, e allora facciamo passare tutte le parole più lunghe e ci concentriamo sulle iniziali dell’attore redford. i buchi, le cancellature, le caselle in cui far entrare a forza le definizioni che ci siamo inventati.

una forzatura continua per cercare di adattare la realtà della nostra fallibile esistenza a un modello idealizzato e irrealizzabile: quindici giorni senza di noi.

le vacanze dell’italiano immaginario sono come un quarantuno orizzontale, quattro lettere, famoso museo parigino: le vacanze sono la parola luvr.

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