manovratori economici

la fine del mondo sarà per inedia.

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belpaese

l’italia è uno stato membro dell’unione europea, situato nell’europa meridionale e affacciato sul mar mediterraneo. il paese è chiamato “stivale” per la forma, e “bel paese” per il clima e le bellezze naturali e artistiche. la città di roma è stata per secoli il centro politico e culturale della civiltà occidentale. le invasioni barbariche contribuirono alla caduta dell’impero romano, ma nel rinascimento l’italia tornerà ad essere il centro culturale del mondo occidentale. l’italia è la settima potenza economica mondiale, ed è un paese con un alto standard di vita: gli italiani figurano al primo posto in europa per aspettativa di vita possiedono il secondo sistema sanitario del mondo. l’Italia è il paese con il maggior numero di siti patrocinati dall’unesco e il quinto paese più visitato al mondo.

l’italia è un paese che rispetta la direttiva europea per la protezione dei suini. le norme sulla superficie sono stabilite secondo il peso dell’animale: 0,15 metri quadri per un suino al di sotto dei 10 kg; 1 metro quadro per animali superiori a 110 kg; 1,64 metri quadri per scrofetta; 2,25 metri quadri per scrofa; 6 metri quadri per un verro (10 metri quadrati se il verro viene impiegato per l’accoppiamento). i pavimenti devono essere non sdrucciolevoli e senza asperità per evitare lesioni ai suini. la zona in cui coricarsi deve essere confortevole, pulita e asciutta.

un detenuto nelle carceri italiane ha, molto spesso, uno spazio vitale pro capite inferiore ai tre metri quadrati. meno di un maiale. ma sicuramente più di un pollo o di un coniglio. 

cose e persone

«si può essere così dispiaciuti per la morte di una persona lontana, di uno che nemmeno si conosce?»  la risposta è sì. sono più dispiaciuto per la morte di clarence clemons di quanto lo sia stato per la morte di alcuni parenti che non vedevo da vent’anni, e con cui nei precedenti dieci avevo avuto relazioni che potrebbero essere annoverate, se esistesse, in un guinness dei primati della distaccata cordialità. «ma non è una cosa tremendamente stupida?»  cosa? anteporre un affetto sincero, quello per la musica di clemons, o di un qualunque altro musicista, a una – quella sì – stupida semplificazione che ti vorrebbe distrutto e in lacrime per la morte del cugino di terzo grado di tuo cugino di quarto grado, o per la morte dell’amorevole vicina di casa che, quando eri ragazzino, aveva ideato un sistema infallibile per impedirti di giocare a pallone nei dintorni del suo giardino, aprendo il cancello e liberando un cane, tanto attratto dal tuo tango di cuoio appena rubato al compagno di classe ricco? no, non è stupido, è la cosa più sincera e umana che si possa provare. mi dispiace che clarence clemons sia morto perché, d’ora in poi, sarà un mondo senza di lui. il mio mondo, quello che conosco come tale dal millenovecentosettantacinque, comprende tutta una serie di persone che potrei ordinare in caselle: /famiglia /amici /calciatori /attori /registi /scrittori /musicisti. il fatto che non abbia mai avuto rapporti con il novanta percento degli incasellati, che non ci abbia mai bevuto insieme è del tutto irrilevante. tutte le obiezioni sulla assoluta immaturità di un simile atteggiamento – quasi fosse un lutto adolescenziale, degno di essere annotato sopra una smemoranda consunta – vengono seppellite dal fatto che la nostra vita di questo è fatta. la nostra vita è fatta di cose e di persone, che spesso non conosciamo, e che esercitano un’influenza decisiva sulle nostre scelte e sulle nostre azioni. libri, musica, film. ci sono cose e persone, e tra le cose ci sono le parole, i suoni, i rumori e la musica, e tra le persone ci sono quelli che la musica la fanno. cediamo loro uno spazio enorme delle nostre vite, gli apriamo le porte delle nostre camere da letto o quelle di case che ci ricordiamo a malapena, ma di cui ricordiamo stanze in cui abbiamo fatto un pezzo della nostra esistenza,  luoghi in cui abbiamo fatto le cose peggiori (e a volte migliori). in quei luoghi reconditi, in quegli spazi nascosti, abbiamo lasciato entrare poche persone selezionate e tantissima musica, e quegli spazi, quelle stanze, quella musica, non sono altro che un fotogramma di una progressione disordinata di eventi che, incidentalmente, si trasformerà nella nosta vita, in cui c’erano clemons, springsteen, i beatles, i cure, gli smiths, i depeche mode, i pink floyd, mentre del cugino di quarto grado del cugino di terzo grado, nessuna traccia.

amare il vintage

la nostalgia può essere un sentimento complesso e tormentato, un sentimento per cui ti ritrovi in una piazza in cui hai passato tutte le estati della tua adolescenza trovandola cambiata, bellissima, completamente ristrutturata, pedonalizzata e finalmente sgombra da tutte le automobili che la opprimevano, e pensi che adesso è esteticamente migliore, però è una distesa incontrollabile di bambini e carrozzine; quando passavi le tue serate a limonare tra una fiat uno grigia, un califfone nero e una golf cabrio turbo diesel, allora sì che era una piazza.

fuori

missione compiuta. milano, torino, napoli e bologna sono state prese. il quorum per i referendum è stato raggiunto e i sì hanno vinto con percentuali bulgare. ora, come da accordi, è tornato il sole, e nessun fine settimana verrà più rovinato. potete uscire, adesso, come dopo quei temporali estivi che centrifugano una giornata grigia, umida e pesante e te la restituiscono limpida e fresca. potete uscire adesso, potete smetterla di strisciare, ce l’abbiamo fatta. potete aprire le finestre e, finalmente, alzare a tutto volume vecchioni, jovanotti, guccini; potete tirare fuori dal garage la porsche e lasciare la bicicletta in cantina, potete tornare a riposarvi a cortina, in sardegna, a capalbio, senza dovervi vergognare, senza paura che possa costarci un paio di punti percentuali. tirate fuori dagli armadi tutti i vostri cachemire (se troppo caldi, avvolgeteli al collo, solo per il gusto di ostentarli) e quei bellissimi cappelli in paglia che stanno tanto bene mentre, sotto l’ombrellone, affondate le vostre ultime diottrie sul cimitero di praga. questa volta è andata. adesso continuate a fare il vostro mestiere, pensate, istruitevi, scrivete, discutete. quando arriverà il momento – e speriamo che sia il più presto possibile – vi faremo sapere, perché abbiate il tempo di travestirvi, nascondere i libri dentro scatole di cartone, e non urtare la suscettibilità di tutti quei poveri che hanno scelto di praticare quella forma di mitomania chiamata: «in fondo è uno come noi»

formulari

Formulario per le dichiarazioni da rilasciare dopo avere appreso l’esito della consultazione referendaria:

1. NUCLEARE: “il sì ha vinto con una percentuale del (inserire percentuale sopra il 50%); considerando che ha votato il (inserire una percentuale tra il 50+1 e il 60%) degli italiani, quasi esclusivamente di sinistra, quella sinistra in grado di mobilitare milioni di elettori grazie al sistema capillare, ancora attivo, delle sezioni del partito comunista, una minoranza di sinistra degli italiani ha scelto per tutti. la maggioranza degli italiani, che non si è recata a votare, ritenendo questi referendum proposti dalla sinistra come inutili e dannosi, pagherà di tasca propria questo sopruso, la rinuncia definitiva a ogni ambizione di indipendenza energetica. grazie alla sinistra le vostre bollette diventeranno più costose, la sinistra che ancora una volta si conferma il partito delle tasse e delle mani nelle tasche degli italiani.

2,3. ACQUA: “il sì ha vinto con una percentuale del (inserire percentuale sopra il 50%); considerando che ha votato il (inserire una percentuale tra il 50+1 e il 60%) degli italiani, quasi esclusivamente di sinistra e in grado di mobilitare milioni di elettori grazie al sistema capillare, ancora attivo, delle sezioni del partito comunista, una piccola minoranza di italiani di sinistra ha votato per la distruzione degli acquedotti italiani, per i quali lo Stato non ha soldi da investire per rinnovare una rete obsoleta. e allora dovremo ringraziare la sinistra se, mi rivolgo soprattutto agli amici del sud, resteremo senz’acqua, assetati, soprattutto in estate, quando il nostro corpo ha bisogno di essere costantemente idratato.

4 LEGITTIMO IMPEDIMENTO: “il sì ha vinto con una percentuale del (inserire percentuale sopra il 50%); considerando che ha votato il (inserire una percentuale tra il 50+1 e il 60%) degli italiani, quasi esclusivamente di sinistra e in grado di mobilitare milioni di elettori grazie al sistema capillare, ancora attivo, delle sezioni del partito comunista, ringraziate la minoranza di sinistra se, invece di restare a roma a fare il presidente del consiglio, sarò costretto a partecipare alle migliaia di udienze che mi riguardano e a sottopormi ai processi come un comune cittadino. ringraziate la sinistra se dovrò rinunciare a molti dei miei impegni internazionali e a delegare ad altri decisioni che ho sempre preso personalmente, in quanto dovrò sacrificare molto del tempo che dedico al governo del paese per potermi difendere da queste accuse ridicole.