nani

leo messi è un piccolo nanetto disegnato da dio a sua immagine e somiglianza, un mini-dio. leo messi ieri sera ha fatto un gol strepitoso, uno di quei gol che ti fanno levare un sopracciglio e ti fanno dire che, forte così, nessuno.

gli storici del calcio che affollano le strade e le nostre case dopo ogni gol vagamente simile a quello famosissimo di maradona, reagiranno con disappunto al tuo entusiasmo ingiustificato, e ti spiegheranno pazienti che il calcio attuale è diverso da quello in cui si muoveva diego, che tutto è diventato più veloce e i giocatori adesso sono fisicamente diversi, hanno un’imponenza che pierino fanna se la sognava, però sono scomparsi i giocatori tecnicamente puri, quindi non possiamo paragonare il gol che ha cambiato il mondo con quello che si è appena impresso sul tuo cristallino. allora tu gli rispondi descrivendo quello che hai appena visto, messi che è partito in mezzo alla difesa del real madrid, un luogo popolato da ceffi alti un metro e novanta e con idee piuttosto selvagge su come si fermi un attaccante, e ha cominciato a correre, fortissimo, controllando la palla come se ce l’avesse stretta tra le mani piuttosto che libera e in movimento in mezzo ai piedi. messi correva, usando i corpi degli avversari per passarci in mezzo, centimetro dopo centimetro, e per non cadere mai, e nell’esatto momento in cui lo stavano chiudendo verso il fondo del campo, e lo spazio per il tiro stava svanendo insieme all’equilibrio, il nanetto infilava il piede in quella frazione di secondo che è esattamente il momento in cui il portiere scivolerà inesorabilmente con il sedere per terra, senza poter fare nulla per fermare il pallone.

«certo, ma maradona s’è bevuto tutta la squadra partendo dal centrocampo!» ti diranno gli storici, «ma messi ha ventitre anni, ne ha come minimo altri dieci davanti e il talento è già immenso adesso» risponderai. e sai che potresti andare avanti così per ore, confrontando, paragonando, accostando, commisurando, raffrontando, e non arriverai mai a una risposta convincente, alla soluzione definitiva del dilemma, perché è questo che succede quando ti ritrovi a discutere di maradona e di messi.

si chiama ineffabilità di dio.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...