servono fabbri?

uso poco facebook. ho evidenti problemi. forse lo uso poco perché lo uso male, o forse lo uso male perché i miei “amici” lo usano peggio. ho rilevato i primi sintomi dei miei problemi con facebook quando, l’altro giorno, vista la bacheca piena di cartoni animati, mi sono sentito mancare. “è ora di fare un po’ di selezione”, ho pensato. uso poco facebook perché, nel novanta percento dei casi, lo apro e me lo trovo pieno di vaccate, facendo crescere in me la rassegnazione: il più grande risultato della più grande idea del secolo resta quello di avere rivoluzionato il nostro modo di concepire un campo di cipolle e di avere nobilitato la professione del fabbro. l’umanità adesso è molto più pucciosa.  veramente pensavo di avere risolto buona parte dei miei problemi eliminando farmville, eliminando i giochi e le minchiatelle che mi venivano notificati ogni trenta secondi. ma evidentemente mi sbagliavo. il problema non è farmville, il problema sono le persone.

così mi sono reso conto che la metà dei miei “amici” l’avevo già bloccata, e che avrei volentieri bloccato almeno la metà dell’altrà metà. mi sono chiesto se fosse sintomatico di frequentazioni sociali e intellettuali di scarsa levatura o di una sconsiderata presunzione. ma la mia scelta dei contatti di facebook, fino a quarantotto ore fa, era indipendente dalla frequenza con cui avevo rapporti e relazioni con una persona, e comunque la compromissione con i campi coltivati è trasversale, e colpisce anche individui insospettabili. dev’essere lo stesso meccanismo psicologico di caduta dei freni inibitori di quando uno va in vacanza a mykonos. ho quindi concluso che il mio problema è l’uso che tutte queste persone fanno di facebook: un grande, immenso social network, grazie a cui è possibile dominare il mondo inondandolo di variopinte e incommensurabili vaccate. cipolle, contadini, fabbri, gattini, cuccioli e tanta, tanta sincerità. cose che nella vita reale uno non si sognerebbe mai di condividere con gli altri, per non correre il rischio di essere considerato un irrecuperabile idiota.

così ho fatto una prima selezione, e ho individuato una serie di parametri che conducono automaticamente e immediatamente al blocco: chiunque abbia un aforisma di oscar wilde; chiunque abbia un aforisma che contiene la parola “sincerità”; chiunque abbia foto di gatti o cuccioli; la trimurti dell’amorevole ingenuo: max pezzali, biagio antonacci e fabio volo; farmville; zelig; chiunque nell’ultimo mese mi abbia invitato a guardare un certo filmato su youtube, usando la parola “incredibile” seguita da un punto esclamativo; chiunque mi abbia invitato ad aderire a gruppi che avessero nomi assimilabili, per chiarezza e profonde motivazioni, ai cartelli che si appendevano fuori dal liceo il sabato mattina per annunciare uno sciopero di solidarietà in favore delle formiche del kurdistan.

mi sono detto che era giusto scegliere, fare una selezione, e i parametri tutto sommato mi sembravano il minimo sindacale della presentabilità sociale.

sono rimasto solo.

3 risposte a “servono fabbri?

  1. ho scoperto questo blog perchè qualcuno tempo fa ne pubblicò il link su facebook

  2. Hai sbagliato tu a bloccare quelli con foto di gatti.

  3. Il mio anonimo profilo facebook consiste in un buon 88% di contatti irreali quali manifestazioni, locali, teatri e via di seguito.
    Sarà per questo che sono riuscita in un qualche modo a salvarmi.

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