la ballata triste di simon

se non fosse così giovane, se non avesse tutta quella voce, se sbagliasse qualcosa, se non sapessi che sono i suoi vestitini stretti che chiamano gli ingaggi, se slacciassi un altro bottone della camicia, se non si vedessero i capelli bianchi, senti come mi vengono ancora certe note, se avessi avuto il coraggio di continuare con il gruppo, invece di lasciarli andare per raccattare quattro lire ai matrimoni, se avessi cambiato genere, se avessi avuto i capelli più lunghi, se avessi imparato a suonare la chitarra, se almeno lei mi volesse, se ce l’avessi messa tutta, se mi fossi arreso prima che fosse troppo tardi, se la faccio mezzo tono sotto mi viene meglio, se la faccio mezzo tono sopra non ce la faccio più, se capissero che lei è solo la spalla e il cantante sono io, se adesso faccio ‘please don’t let me be misunderstood’ posso anche ballare, se lei chiude con ‘unchained melody’ si ricorderanno solo di lei e delle sue tette, se cambiassi la scaletta, se facessi bobby solo, se sapessi cantare sinatra, se questa mi lascia finisce che non lavoro più, se non sembrassi più triste di quello che sono, se non dovessi fare una fatica bestiale per nascondere tutto, when things go wrong I seem to be bad, but I’m just a soul whose intentions are good. magari domani smetto.

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