il misantropo

Nella ‘Guerra dei Mondi’ di Spielberg, c’è una scena in cui Ray (Tom Cruise) e i suoi figli, nel bel mezzo della fuga dagli alieni che hanno invaso la terra, arrivano con un furgone – forse l’unico mezzo funzionante nei dintorni di New York – nei pressi dell’imbarco del ferry boat. Improvvisamente si ritrovano imprigionati, in mezzo a una folla disperata e fuori controllo che tenta di fermarli, circondati da persone che li implorano di farli salire. Tentando di liberarsi da quella morsa furiosa finiscono contro un palo della luce. Qualcuno rompe un vetro con una mazza, altri spaccano il parabrezza sventrandolo a mani nude. Segue una scena drammatica, con Ray trascinato fuori dall’auto che tenta disperatamente di recuperare sua figlia, poi si ricorda di avere una pistola e spara tre colpi in aria. La gente si blocca e si tiene lontana, fino a quando anche Ray non si trova con un’arma puntata alla tempia ed è costretto ad arrendersi, lasciando l’automobile e rifugiandosi in un bar. Nella scena successiva vediamo un uomo che racoglie da terra l’arma di Ray, e mentre la folla impazzisce nuovamente, sentiamo uno sparo che abbatte il nuovo conducente. E la storia che si ripete.

La rappresentazione catastrofica di Spielberg di un’umanità impazzita e priva di freni inibitori è perfettamente aderente alla realtà: anche se non stiamo subendo un’invasione extraterrestre, quando la gente si riunisce in folla riesce a sembrare una cosa più vicina agli zombie di Romero che all’amabile vicina di casa che espone la bandiera della pace, e compra il the al negozio equo e solidale. Stare troppo vicini in situazioni di pericolo, o anche solo in saldi e svendite, spinge gli individui ad agire in maniera selvaggia.

Per questo non dobbiamo affezionarci troppo all’umanità.

E’ vero, ci sono anche persone intelligenti, generose, addirittura simpatiche; magari fanno beneficenza, sono solidali. Ma ricordiamoci sempre che abbiamo a che fare con individui che, in un numero superiore a dieci, e in condizioni di pericolo o euforia, saranno sempre pronti a virare verso l’antropofagia e lo sterminio di massa, e che il giorno in cui vi ritroverete ad occupare l’unica uscita di sicurezza di un cinema in fiamme, magari con le gambe rotte, e il volto ricoperto di sangue, quasi certamente vi schiacceranno. Anche la vicina con la bandiera della pace.

Ricordatevi sempre che, in caso di pericolo, la gente brulica.

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