radici cristiane in quattro comode rate

le radici cristiane dell’europa non sono mai state un mio problema. ho assistito con molto interesse alle dotte e appassionate disquisizioni sull’opportunità o meno di inserire nella costituzione europea una riga, una parola, un motteggio, che indicasse esplicitamente il ruolo avuto dalla cristianità nella nascita del continente europeo; lo stesso interesse che ho dedicato al dibattito sulle competenze di federico moccia come compositore delle frasi d’amore dei baci perugina.

il pericolo musulmano non è mai stato un mio problema. vivo in una città in cui, più o meno ogni dieci minuti, c’è qualcuno che si alza dalla sedia gridando che dobbiamo difenderci da questa invasione, che le orde musulmane ci stanno scalzando, che questi arrivano per fare i delinquenti, noi li accogliamo, e siamo troppo buoni, visto che non rispettano nemmeno la nostra cultura. non ho mai capito tutta questa agitazione, mi limito a vivere serenamente il lento e difficile processo di integrazione tra razze e religioni, mangiando kebab, comprando sottobanco il curry, e godendo dell’apertura domenicale di qualche mini market.

il terrorismo islamico non è mai stato un mio problema. certo, anch’io continuo a provare un leggero senso di inquietudine quando mi ritrovo a viaggiare sulla metropolitana di una capitale europea, seduto accanto a un uomo di etnia araba o africana che prega con gli occhi chiusi bisbigliando frasi incomprensibili, sudando copiosamente e stringendo forte a sé uno zainetto da cui fuoriescono alcuni fili colorati, ma non ho mai creduto al terrorismo come a un mezzo di espressione endemico alla religione musulmana.

il rispetto delle nostre tradizioni, delle nostre origini, della nostra lingua, da parte di orde di invasori che accogliamo troppo benevolmente, non sono mai state un mio problema. erano altri quelli che mi sfracellavano l’anima con la difesa delle tradizioni e della cultura, e il rispetto delle nostre leggi, e andiamo per le strade a togliere i veli dai volti di quelle povere donne.

questo è il motivo per cui sono divertito dalla visita di gheddafi, dalle tende, dai cavalli. perché non ho nessuna responsabilità nel fatto che un dittatore terrorista musulmano abbia piantato la sua tenda nella capitale spirituale dell’europa cristiana, abbia benedetto la conversione di tre nostre donne alla religione musulmana, imponendo loro il velo, rivendicando sullo stesso suolo calpestato dal rappresentante del dio cristiano in terra la superiorità del corano, e auspicando l’avvento dell’islam come religione universale del continente europeo.

ho immaginato per qualche secondo i titoli del giornale o della padania di domani, la rivolta dei lettori che contesteranno il presidente del consiglio per avere consentito a un dittatore terrorista musulmano, ospite del nostro paese, di sferrare un attacco di questa violenza alle nostre tradizioni, alla nostra cultura, alle radici cristiane dell’europa; ma l’immagine è svanita dopo qualche secondo, sostituita da quella, molto più nitida, dei baluardi della cristianità che vagano per le città alla ricerca di un negozio in cui vendano turbanti.

Annunci

Un pensiero riguardo “radici cristiane in quattro comode rate

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...