godzilla vs. resto del mondo

lunedì sarà l’apocalisse

a sentire in giro, il mondo come lo conosciamo si sbriciolerà, i mercati finanziari conquisteranno l’europa e abbatteranno l’euro.

chi?

i mercati finanziari.

sì, ma chi?

i mercati.

cioé?

boh.

sono stato addestrato a una conoscenza nitida e definita del nemico. il nemico incombe, il nemico è là fuori, non è lontano, lo vedi, lo tocchi, senti come puzza il nemico.

il nemico di goldrake era re vega. il nemico di mazinga era il generale nero. i nemici del mondo erano i russi, perfidi e spietati dal cuore di ghiaccio, pronti a ridurre il pianeta in cenere.

esisteva un’ipotesi remota, ma che andava considerata, che era quella dell’invasione aliena. e allora furono i visitors.

così sono diventato adulto con la certezza che tutto sarebbe stato facile: una bomba nucleare a los angeles, un attacco chimico su londra. bin laden che accarezza un gatto in mondovisione comunicandomi che la terra è diventata una repubblica islamica. io che esco, cerco l’app “perfect muslim” per l’iphone, e mi inginocchio verso la mecca.

sentirmi dire che il pericolo incombente sono i mercati finanziari mi confonde. sarebbe come immaginare satana che si libera dagli inferi per raccontare al mondo che lui è il vero dio, mentre quello che conosciamo noi è un impostore, il vero satana, che lo ha rapito nella culla quando era piccolo.

i mercati finanziari, l’amore universale degli ultimi vent’anni, la cura di qualsiasi male. mi hanno fracassato le palle per vent’anni con i mercati, e adesso sono loro il nemico?

ma se il nemico sono i mercati finanziari, chi è il nemico? come lo combatti? prendi a cannonate wall street? trasferisci il pentagono nella sede di goldman sachs? metti a ferro e fuoco la city?

la questione si è complicata, non so a chi devo sparare, so solo che arrivano da tutte le parti [escono dalle fottute pareti].

quello che sta diventando sempre più nitido, invece, è che bin laden non è mai stato sepolto vivo in qualche grotta al confine del pakistan, ma ha sempre tenuto il suo culo al caldo, avvolto da una soffice poltrona di pelle a manhattan.

godzilla è già a new york, e a me mancava solo il centesimo greco per finire la collezione.

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