mamme italiane morte

poeti, sognatori e figli di mezzadri devono scontrarsi con la dura realtà di questo paese, e con il cancro che lo affligge: le mamme.

non parlo delle mamme belle, brave, buone, angeli senza ali, le mamme che guardano quel treno sulla ferrovia, parlano e sognano del figlio che e’ lontano davanti a una fotografia. parlo delle mamme vere, quelle un po’ puttane, quelle che incontri tutti i giorni fuori dagli asili, dalle scuole elementari, dai licei.

parlo delle mamme che passano le giornate a lamentarsi con altre mamme della mensa dell’asilo, della maestra di nuoto che è castrante, di quella di danza corporea svisceralizzata che ha un atteggiamento troppo euristico alla peristalsi del bambino, dell’amico troppo esuberante che rischia di compromettere la capacità di interiorizzazione della piccola, mentre mima un’orgia sado-maso tra le winx e i gormiti. le mamme, quelle che affrontano ogni contrasto tra la propria escrescenza carnosa ricoperta di peli e un’altra escrescenza carnosa come se fosse la battaglia di Stalingrado, madri che hanno dato alla luce individui dotati di intelligenza liguistica, motoria, spaziale, logico-matematica, musicale  senza pari, che se vanno male a scuola non è perché sono mezzi uomini e mezze capre, ma è per colpa dei professori, che non riescono a entrare in empatia con il loro modo di affrontare i problemi, impedendone un armonico sviluppo cognitivo. allora li mandano in un liceo privato dove fanno dieci anni in uno e dove imparano a pippare nei bagni.

le mamme che non hanno altro fine che produrre figli migliori di quelli degli altri, che si preoccupano di non dover fare un passo in più di quello che fanno gli altri, che quando vedono un gesto di solidarietà si incazzano e lo considerano un sopruso, perché loro invece hanno pagato con il sudore della fronte e gli altri invece no. poi magari vanno in chiesa, stringono mani e portano le offerte all’altare. sono le mamme che non rivolgono la parola alla mamma filippina del compagno di asilo per l’imbarazzo di scoprire che lavora in casa di qualche amica.

sono le mamme del nord che produce, le mamme che non sopportano che i propri figli rimangano indietro perché in classe ci sono bambini che non parlano bene l’italiano o bambini con un handicap.

è ora di prendere atto che il maggior freno allo sviluppo e alla modernizzazione di questo paese sono le mamme.

se questo è l’amore che le mamme italiane trasmettono ai figli, allora credo che sia il momento di intervenire. capisco che l’eliminazione fisica di tutte le madri potrebbe essere impopolare, ma si potrebbero studiare soluzioni alternative, per esempio sottoporle a test psico-attitudinali frequenti per individuarne il grado di corrispondenza alle canzoni di toto cutugno.

Una risposta a “mamme italiane morte

  1. “quando vedono un gesto di solidarietà si incazzano e lo considerano un sopruso, perché loro invece hanno pagato con il sudore della fronte e gli altri invece no”

    Questo è molto vero. Le mamme del Nord ostentano la propria operosità come se nessuno avesse mai detto loro quanto sono brave a fare il loro dovere.

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